Biomonitoraggio dell’esposizione a inquinanti del traffico in età pediatrica.

Biomonitoraggio dell’esposizione a inquinanti del traffico in età pediatrica.

Biomonitoraggio dell’esposizione a inquinanti del traffico in età pediatrica.


Nell’ambito della collaborazione tra ALCLI Giorgio e Silvia e Sabina Universitas, proponiamo la lettura di un nuovo articolo scientifico pubblicato nel mese di settembre 2021 sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health (IMPACT FACTOR 3.390).
Lo studio, dal titolo: “Exposure profile to traffic related pollution in pediatric age: a Biomonitoring Study”, è stato condotto dai ricercatori del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con i colleghi dell’Advanced Tecnologies Rieti Centre, della Sabina Universitas nell’ambito del progetto portato avanti dal Ce.Ca.Re.P. (Centro Oncologico di Ricerca e Prevenzione della Provincia di Rieti) istituito nel 2016.
Sulla scia di lavori precedenti, mirati a valutare attentamente l’esposizione ad inquinanti ambientali di una fascia della popolazione estremamente vulnerabile come quella dei bambini, e pubblicati negli anni passati:

  1. Astolfi ML, Vitali M, Marconi E, Martellucci S, Mattei V, Canepari S, Protano C. (2020). Urinary Mercury Levels and Predictors of Exposure among a Group of Italian Children.
  2. Antonucci A, Vitali M, Martellucci S, Mattei V, Protano C. (2020). A Cross-Sectional Study on Benzene Exposure in Pediatric Age and Parental Smoking Habits at Home.
  3. Protano C, Cammalleri V, Antonucci A, Ungureanu AS, Santilli F, Martellucci S, Mattei V, Vitali M. (2019). Further Insights on Predictors of Environmental Tobacco Smoke Exposure during the Pediatric Age.
  4. Manigrasso M, Protano C, Martellucci S, Mattei V, Vitali M, Avino P. (2019). Evaluation of the Submicron Particles Distribution between Mountain and Urban Site: Contribution of the Transportation for Defining Environmental and Human Health Issues.
  5. Protano C, Astolfi ML, Canepari S, Andreoli R, Mutti A, Valeriani F, Romano Spica V, Antonucci A, Mattei V, Martellucci S, Vitali M. (2017). Exposure to Individual and Multiple Carcinogenic Metals during Paediatric Age: An Experience from an Italian Urban Scenario.

vi presentiamo l’ultimo lavoro in ambito di salute e prevenzione in età pediatrica sull’esposizione ad agenti inquinanti.
L’obiettivo principale di questa ricerca è stato quello di tracciare un profilo di esposizione all’inquinamento correlato al traffico autoveicolare in età pediatrica utilizzando come biomarcatori di esposizione, per la prima volta in uno studio sui bambini, i composti ossigenati aggiunti come antidetonanti nella produzione delle benzine attualmente in uso. Tra questi, il metil tert-butil etere (MTBE), il tert-amil metil etere (TAME), l'etil tert-butil etere (ETBE) e il di-isopropil etere (DIPE) sono quelli più frequentemente utilizzati (livelli massimi consentiti fino al 22% v/v, secondo le vigenti Direttive Europee). A tal fine, sono state effettuate due campagne di biomonitoraggio umano in due diversi periodi dell’anno (estate 2017, inverno 2018) a cui hanno partecipato 736 bambini sani di età compresa tra 5 e 11 anni, reclutati in alcune scuole primarie del centro Italia (provincia di Rieti). Lo studio ha incluso la quantificazione analitica dei composti target nelle urine mediante HS-SPME-GC/MS (spazio di testa-micro-estrazione-in fase solida- gascromatografia/spettrometria di massa) e l’elaborazione dei dati di un questionario, specificamente progettato per indagare sui potenziali fattori correlati alla specifica esposizione durante l’infanzia (informazioni sociodemografiche, abitudini, attività svolte nella giornata del campionamento, etc).

I risultati ottenuti nel nostro studio hanno rivelato che:

  • le concentrazioni di DIPE nelle urine (u-) sono risultate sempre al di sotto del limite di quantificazione (LOQ) mentre, i livelli di u-TAME, sebbene sopra il LOQ, sono risultati simili nelle due stagioni (18,7 ng L-1 in estate vs 18,9 ng L-1 in inverno) e tra i vari gruppi di ciascuna delle variabili del questionario indagate (es. maschi/femmine);
  • i bambini risultano esposti a livelli misurabili di inquinamento atmosferico dovuto al traffico: i livelli di u-MTBE e u-ETBE sono risultati significativamente più alti in estate rispetto alla stagione invernale oltreché strettamente correlati tra loro (69,9 e 423,5 ng L-1 in estate; 53,3 e 66,2 ng L-1 in inverno, rispettivamente);
  • in entrambe le stagioni, le concentrazioni di u-ETBE, u-MTBE e la loro somma sono significativamente più elevate per i bambini che hanno trascorso più di un’ora in macchina durante la giornata del campionamento e per i maschi.

Questo studio conferma l’adeguatezza dell’utilizzo di tali composti come biomarcatori di inquinanti correlati al traffico automobilistico anche per i bambini e l’influenza significativa del genere (M/F) sull’escrezione urinaria di diversi biomarcatori in età pediatrica. Tale risultato è molto importante perché i bambini sono una popolazione altamente suscettibile agli effetti avversi dei contaminanti ambientali e necessitano di strumenti validi che siano in grado di tracciare i profili di esposizione all’inquinamento atmosferico.

Per maggiori informazioni sullo studio è possibile consultare l’intera pubblicazione ai seguenti indirizzi:
https://doi.org/10.3390/ijerph181910118

Per maggiori informazioni sul Ce.Ca.Re.P. è possibile consultare l’apposita sezione del sito ALCLI al seguente indirizzo:
http://www.alcli.net/ce-ca-re-p/

Per maggiori informazioni sul BiomATRiC (Biomedicine and Advanced Tecnologies Rieti Centre) è possibile consultare l’apposita sezione del sito della Sabina Universitas al seguente indirizzo:
https://www.sabinauniversitas.org/biomatric