Informazioni sul Corso, Bando e Modalità di Accesso | A.A. 2019/2020

IL CORSO
Codice corso: 29998
Codice prova: 05418
Facoltà: Medicina e Odontoiatria, Farmacia e Medicina
Dipartimento: MEDICINA SPERIMENTALE
Durata: 3 anni
Classe di Laurea: L/SNT3
Tipologia di corso: Laurea
Modalità di accesso: Prova di ammissione

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I laureati in “Tecniche di Laboratorio Biomedico” svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. I laureati in Tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza; sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione ed organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale.

Descrizione del percorso di formazione
I laureati in Tecniche di Laboratorio Biomedico sono operatori sanitari con competenze culturali e tecniche necessarie alla gestione della strumentazione di laboratorio. Verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura. Sono responsabili del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato nell'ambito delle loro funzioni in applicazione ai protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili.
Acquisiscono la capacità di esprimersi utilizzando una terminologia tecnico-scientifica e le basi delle conoscenze informatiche, della lingua inglese e della bioetica finalizzate all'esercizio professionale. Contribuiscono alla formazione tecnico-pratica del personale. Il percorso formativo del Corso di Laurea in Tecniche di laboratorio Biomedico ha inoltre come obiettivi specifici la conoscenza approfondita ed applicazione di discipline di base, discipline caratterizzanti e discipline affini o integrative. Le discipline di base sono mirate ad offrire gli elementi conoscitivi necessari alla comprensione dei meccanismi rilevanti alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico; forniscono le conoscenze utili a comprendere i meccanismi di funzionamento delle principali strumentazioni di laboratorio biomedico e la capacità di conoscere e valutare concetti dinamici di automazione-informatizzazione-comunicazione.
Le discipline caratterizzanti garantiscono le conoscenze necessarie allo svolgimento di attività tecnico-diagnostiche relative ad indagini biochimiche, bio-molecolare, ematologiche ed immunoematologiche, radioimmunologia, immunologiche ed immunometriche, microbiologiche e virologiche, genetiche, citologiche, istologiche e anatomo-patologiche, all’applicazione dei controlli di qualità, nonché la capacità di verificare il corretto funzionamento e l’efficienza delle strumentazioni biomediche e di provvedere alla loro manutenzione. Le conoscenze acquisite forniscono le basi della metodologia di ricerca e dell’applicazione dei risultati in campo tecnico-metodologico; consentono inoltre di identificare i rischi connessi con l’attività di laboratorio. Forniscono gli elementi conoscitivi essenziali dell’epidemiologia, la conoscenza delle norme per la tutela della salute dei lavoratori, i fattori di rischio ambientali, gli effetti sulla salute, le norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria, nonché le norme deontologiche e di responsabilità professionale. Le attività formative caratterizzanti sono coadiuvate dalle attività di tirocinio tecnico-pratico presso laboratori biomedici. Le discipline affini o integrative garantiscono la conoscenza della normativa e delle leggi dello stato, nonché i principi del diritto pubblico ed amministrativo che disciplinano la professione. Forniscono gli elementi conoscitivi per la programmazione e l’organizzazione dell’attività diagnostica e produttiva. Garantiscono la conoscenza di principi dell’analisi economica e le nozioni di base dell’economia pubblica ed aziendale nonché dell’organizzazione aziendale e del controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie. Le conoscenze acquisite consentono di agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione. Inoltre forniscono gli elementi utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi. La formazione garantisce le competenze necessarie per effettuare ricerche bibliografiche e l’uso di banche dati. Si forniscono gli elementi conoscitivi per il raggiungimento di un buon livello di comprensione della lingua inglese. L’attività formativa, prevalentemente organizzata in corsi integrati specifici, garantisce una visione unitaria e, nel contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione atti a perseguire gli obiettivi del percorso formativo.
All’attività didattica tradizionale si affianca l’attività di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici pubblici o legati da specifiche convenzioni. Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali, appositamente designati ed assegnati a ciascun discente, e coordinate da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere. Gli obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti (NVF e NVA), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica.

Obiettivi formativi
Area Propedeutica e Clinica
Rappresenta un obiettivo formativo specifico dell'area fornire le basi per le conoscenze dei fenomeni fisici, biochimici e biologici e le basi metodologiche del processo analitico per le diverse tecniche di analisi.
Area Applicativa e Professionalizzante
Rappresentano obiettivi formativi specifici dell'area fornire le metodiche per selezionare e gestire in autonomia i processi analitici per le diverse tecniche di analisi, applicare i principi di sicurezza di laboratorio e di radioprotezione e l'organizzazione delle attività di laboratorio biomedico quale entità all'interno del sistema sanitario.
Percorso formativo:
I anno
E' finalizzato a fornire le conoscenze fisiche, chimiche, biochimiche e biologiche di base, le conoscenze di informatica, e di buona pratica di laboratorio, i fondamenti della disciplina professionale. Tali requisiti sono fondamentali per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento, e all'acquisizione delle competenze di base e dei principi delle metodologie di laboratorio.
II anno
E' finalizzato all'approfondimento delle conoscenze dei diversi settori delle tecniche di laboratorio biomedico. Verranno approfondite le metodologie analitiche in biochimica clinica e patologia clinica, microbiologia e virologia, clinica, anatomia patologica. Lo studente acquisirà conoscenze nell’ambito della promozione della salute e della sicurezza sula lavoro, compresa la radioprotezione, nonchè in tema di management e diritto sanitario. Attraverso le attività formative di tirocinio, lo studente apprenderà gli aspetti pratici e applicativi delle conoscenze acquisite e acquisterà la capacità di eseguire le principali metodologie analitiche di riferimento del laboratorio.
III anno
E' finalizzato alla conoscenza delle tecnologie avanzate nella diagnostica di laboratorio, nonché delle procedure e normative legate alla qualità dei servizi. Verranno affrontate le più importanti tematiche in tema di bioetica. Verranno acquisite conoscenze nell’ambito della medicina interna, oncologia, ematologia e primo soccorso. Attraverso le attività di tirocinio lo studente completerà l'acquisizione delle conoscenze professionali con una graduale assunzione di autonomia e responsabilità.
Il piano di studi prevede un massimo di 20 esami e/o di valutazioni finali di profitto, inclusivi degli esami di Tirocinio I, II e III anno, organizzati come prove di esame integrate per insegnamenti o moduli.
Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine del raggiungimento degli obiettivi formativi.

Autonomia di giudizio
Il titolo finale viene conferito agli studenti che abbiano perseguito la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi.
Lo studente dovrà aver maturato consapevolezza della propria responsabilità sociale, collegata alla propria professione, e consolidato la capacità di acquisire un autonomo giudizio, integrando le conoscenze stesse nel gestire problemi complessi e/o formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni essenziali, limitate o incomplete.
Lo studente dovrà, inoltre, dimostrare capacità di riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione di conoscenze e giudizi, con particolare riferimento a problematiche inerenti l'ambito valutativo organizzativo manageriale tecnico-assistenziale, nel rispetto delle reciproche competenze.
Ai fini dell'acquisizione della capacità di pensiero critico e attitudine alla ricerca scientifica, gli studenti devono essere in grado di:
- dimostrare nello svolgimento delle attività professionali un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento potenzialmente orientato alla ricerca;
- formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi ("problem solving") e ricercare autonomamente la migliore evidenza scientifica;
- dimostrare capacità di applicare correttamente i principi del ragionamento morale e di adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;
- rispondere con impegno personale alla necessità del miglioramento professionale continuo nella consapevolezza dei propri limiti;
- rispettare i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione, coordinandosi con diverse figure professionali che operano sul territorio per l'elaborazione di progetti di interventi integrati;
- saper realizzare un progetto di ricerca;
- attuare i principi etici e deontologici nel trattamento dei dati del paziente;
- programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività, per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti.
L'autonomia di giudizio sarà stimolata e sviluppata durante tutto il corso di studi attraverso la frequenza delle attività formative nonchè nell'ambito dell'elaborazione della tesi di laurea, in cui verrà richiesto agli studenti di elaborare un'interpretazione personale di dati raccolti in situazioni complesse, anche discutendo ipotesi alternative, secondo modelli presenti in letteratura o da loro stessi proposti sotto la guida di un relatore.
La verifica di tale apprendimento verrà vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite.

Abilità comunicative
Il titolo finale di primo livello sarà conferito a studenti che sappiano:
- comunicare in modo chiaro, articolato e privo di ambiguità, sia oralmente, che in forma scritta, informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle specifiche competenze;
- comunicare con le diverse figure professionali che lavorano sul territorio, utilizzando un linguaggio comune derivato dall'approccio interdisciplinare;
- dimostrare sensibilità verso i fattori culturali e personali;
- riassumere e presentare in modo efficace l'informazione appropriata ai bisogni dell'audience.
I laureati saranno in grado di comunicare in modo efficace anche con l'utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.
Tali competenze saranno acquisite attraverso le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti, affini ed integrativi. Alcune di esse saranno orientate allo sviluppo della capacità di una corretta espressione argomentativa in relazione ai contenuti del campo di studio.
Conoscenza ed applicazione di tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo rappresentano obiettivi specifici cardini del percorso formativo.
Le abilità comunicative saranno coltivate, sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici elaborati individuali e di gruppo.
Le valutazioni formali si baseranno su prove scritte o orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi) e relazioni scritte degli studenti su temi assegnati.
Nella valutazione della prova finale, la qualità e l'efficacia della presentazione saranno presi in considerazione per la formulazione del giudizio complessivo.

Capacità di apprendimento
Il laureato in Tecniche di Laboratorio Biomedico saprà condurre un'auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze, con particolare riferimento all’Evidence Based Practice, in ambito diagnostico e di ricerca biomedica.

Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:
- apprendimento basato sui problemi
- utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione;
- laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online;
- lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale in inglese.
Le valutazioni formali si baseranno su prove scritte orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi) e relazioni scritte degli studenti su temi assegnati.

Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio
Il gruppo di AQ controlla l'attuazione politica della qualità secondo le indicazioni degli organi decisionali di Sapienza, qualità definita attraverso gli opportuni indicatori di efficienza e efficacia. A tal fine il gruppo AQ: 1. Dispone interventi di sostegno alla didattica, monitorando un piano di assistenza e counseling agli studenti con l'obiettivo di aiutarli a superare eventuali difficoltà nel corso dei loro studi e nello svolgimento della tesi; 2. segue l'attività di tutoraggio agli studenti fuori corso e in regime di part-time; 3. assume tutte le misure utili ad incentivare la partecipazione degli studenti alla rilevazione delle loro opinioni sui corsi frequentati. Il gruppo di gestione AQ si riunisce periodicamente al fine di monitorare le azioni correttive proposte nei rapporti di Riesame.

Sbocchi lavorativi
Profilo: Tecnico di laboratorio biomedico
Funzioni: I laureati in Tecniche di laboratorio biomedico svolgono con autonomia tecnico-professionale le loro prestazioni lavorative; sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni, in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate; provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli problemi tecnici; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale.
Il Tecnico di laboratorio biomedico deve essere in grado di assumere autonomamente la responsabilità dei processi e delle decisioni, al fine di mettere in atto il lavoro interdisciplinare e interprofessionale in ambito assistenziale.
Competenze: Il Laureato in Tecniche di Laboratorio Biomedico esegue procedure e tecniche analitiche di carattere biomedico, nell’ambito della biochimica clinica, microbiologia, genetica, biologia molecolare, farmacologia, ematologia, immunologia, citologia e istopatologia, applicate alla diagnostica clinica, alla profilassi e alla ricerca biomedica.
Sbocchi professionali: Gli sbocchi occupazionali del laureato in Tecniche di laboratorio biomedico sono individuabili:
- nelle diverse aree della diagnostica di laboratorio ospedaliere o extraospedaliere appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale, a Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) o private;
- in laboratori di analisi e di ricerca nell'ambito della sanità pubblica veterinaria ed igiene ed ispezione degli alimenti;
- in laboratori di ricerca e produzione di industrie farmaceutiche;
- in industrie di produzione ed agenzie di vendita operanti nel settore della diagnostica di laboratorio;
- - nei laboratori di ricerca universitaria ed extrauniversitaria del settore biomedico e biotecnologico.
- - nei laboratori di analisi e controllo delle Agenzie Regionali della Prevenzione e Protezione dell'ambiente (ARPA).
ll laureato in Tecniche di laboratorio biomedico potrà continuare il suo percorso di studio iscrivendosi alla laurea magistrale, dopo il superamento di un concorso di ammissione organizzato dalle Università proponenti; potrà, inoltre, iscriversi a Master universitari di I livello, ai Corsi di Perfezionamento. Dopo l’acquisizione della laurea magistrale potrà iscriversi ai Master di II livello e al Dottorato di Ricerca.


Percorso formativo
Il percorso formativo previsto dal Manifesto: gli esami fondamentali, caratterizzanti, a scelta, i crediti, la lingua di erogazione

Iscriversi
Come, dove, quando. Scadenze e modalità operative per l'iscrizione al corso

Frequentare
Programmi e testi d'esame, orari delle lezioni, calendario degli esami

Laurearsi
Calendario delle sedute, modalità per presentare la domanda di laurea

Internazionale
Il programma Erasmus e tutte le opportunità di studio e tirocinio all'estero

Contatti, servizi e strutture
Uffici e servizi per gli studenti. Biblioteche, laboratori, altre strutture didattiche e per il tempo libero.

Obiettivi formativi
Descrizione del progetto formativo del corso, conoscenze - capacità - competenze richieste e attese

Sbocchi lavorativi
Scenari professionali, ambiti di spendibilità del titolo di studio

ATENEO


APPROFONDIMENTO
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