Il Master intende formare un profilo tecnico altamente specializzato nelle attività di previsione, progettazione e pianificazione necessarie per la gestione dei principali rischi naturali che interessano il territorio appenninico.
Il Master
Il Master intende formare un profilo tecnico altamente specializzato nelle attività di previsione, progettazione e pianificazione necessarie per la gestione dei principali rischi naturali che interessano il territorio appenninico, i suoi ecosistemi, sistemi produttivi e aree protette, con uno specifico focus sulla prevenzione e mitigazione. Il Master tratterà espressamente il rischio meteorologico, idrologico, idrogeologico, l’incendio di vegetazione, il degrado degli ecosistemi e la loro relazione con l’ambiente appenninico, i suoi ecosistemi e la loro gestione, il cambiamento climatico e socio-economico.
Contatti
Direttore del Master: Prof. Alfredo Di Filippo –
A chi è rivolto?
Particolarmente indicato per tecnici che si occupano di gestione e progettazione del territorio, come laureati in Scienze della Montagna, Scienze Forestali e Agrarie, Scienze Ambientali, Scienze Naturali, Scienze della Terra, Architettura e Ingegneria.
Per accedere al Master di I livello bisogna essere in possesso del seguente titolo di studio: Laurea triennale o altro titolo rilasciato all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.
Obiettivi del corso
Il Master intende formare un profilo tecnico altamente specializzato nelle attività di previsione, progettazione e pianificazione necessarie per la gestione dei principali rischi naturali che interessano il territorio appenninico, sia in termini di sicurezza e valorizzazione (opere di prevenzione e mitigazione, progettazione di percorsi di fruizione ambientale) che di gestione sostenibile e restauro delle risorse naturali degli ecosistemi montani (tutela delle acque, tutela del suolo e, in generale, dei servizi ecosistemici).
Il Master tratterà espressamente il rischio meteorologico, idrologico, idrogeologico, l’incendio di vegetazione, il degrado degli ecosistemi e la loro relazione con l’ambiente appenninico, i suoi ecosistemi e la loro gestione, il cambiamento climatico e sociale. La qualità dell’attività didattica sarà garantita dal coinvolgimento di esperti del settore provenienti dal mondo delle istituzioni (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Club Alpino Italiano), della libera professione e da società private, oltre che dal mondo accademico. L’interazione fra diverse figure professionali e l’analisi di casi concreti, associati a laboratori pratici ed esercitazioni di campo multidisciplinari con docenti ed esperti, promuoverà la formazione di un tecnico consapevole delle complesse relazioni fra le componenti naturali ed umane del territorio montano.
I principali obiettivi che lo studente dovrà raggiungere riguardano:
– Acquisire una visione completa su caratteristiche e dinamiche dell’Appennino in termini di ambiente, ecosistemi, gestione dei sistemi agro-silvo-pastorali, sociologia. Verranno forniti i riferimenti del contesto normativo e amministrativo su cui si fonda il governo del territorio e la protezione civile, la legislazione e le procedure ambientali necessari ai tecnici per operare in contesti montani.
– Le conoscenze fondamentali e trasversali acquisite serviranno per trattare in dettaglio la fenomenologia delle principali classi di rischio naturale in Appennino e le tecniche di monitoraggio a fini previsionali e della determinazione del rischio , in considerazione della loro relazione con ambiente, modalità di gestione del territorio e cambiamenti climatici e socio-economici.
– Apprendere gli approcci tecnici alla progettazione e pianificazione con cui prevenire e mitigare gli impatti dei rischi naturali in montagna , considerando in maniera integrata le complesse relazioni fra cambiamenti climatici e sociali, mantenimento dei servizi ecosistemici, sicurezza del territorio.
Articolazione del corso e frequenza
Le lezioni si terranno il venerdì ed il sabato in modalità prevalentemente online, con presenza garantita in sede almeno due volte al mese per garantire il confronto con i docenti. Sono previsti laboratori pratici di elaborazione ed analisi dati ed escursioni didattiche con esperti tecnici dei settori oggetto della didattica. Gli insegnamenti, suddivisi in vari moduli, sono articolati in cinque sezioni:
– Parte I. I TERRITORI MONTANI E LA LORO GESTIONE
– Parte II . L’AMBIENTE MONTANO
Climatologia e Idrologia. Geomorfologia e Suolo.
– Parte III . ECOSISTEMI E RISORSE NATURALI DELLA MONTAGNA APPENNINICA
Gli Ecosistemi Appenninici: biogeografia, struttura e dinamiche.
I sistemi agro-silvo-pastorali: filiere produttive, infrastrutture, prodotti di montagna.
La rete delle aree protette e le strategie per la conservazione della natura.
– Parte IV. RISCHI NATURALI IN APPENNINO: MONITORAGGIO, IMPATTI, METODI PREVISIONALI
I Cambiamenti Climatici. Il Rischio Meteo. Il Rischio Idraulico. Il Rischio Idrogeologico. Le Valanghe in Appennino.
Gli incendi di vegetazione e di interfaccia urbano-rurale.
L’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi appenninici.
Metodi di stima dei danni da rischi naturali per risorse naturali ed aziende rurali.
Sistemi di monitoraggio, previsione ed allertamento della Protezione Civile.
– PARTE V. RISCHI NATURALI IN APPENNINO: PREVENZIONE E MITIGAZIONE
Gestione e Restauro degli Ecosistemi.
Gestione di Acqua, Neve e Dissesti.
Rischio Incendio: pianificazione degli interventi infrastrutturali per la lotta attiva, progettazione e verifica degli interventi infrastrutturali per la lotta attiva Inquinamento e Salute.
Progettazione della fruizione della montagna tramite Reti Sentieristiche.
Gli studenti tratteranno la gestione preventiva ed il restauro degli ecosistemi appenninici, la gestione delle acque sotterranee in relazione al cambiamento climatico, la prevenzione delle valanghe e la sistemazione idraulico-forestale dei bacini montani.
In collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, verranno trattati nel
dettaglio gli aspetti predittivi e operativi legati alle attività antincendio per formare tecnici capaci di pianificare, progettare e verificare gli interventi infrastrutturali per la lotta attiva, anche in aree protette.
Attraverso Laboratori pratici, si imparerà a gestire dati temporali e spaziali per descrivere quantitativamente le caratteristiche dei diversi rischi, rappresentare la loro pericolosità in relazione alla vulnerabilità del territorio, progettare e pianificare la gestione del rischio per casi di studio con cui prendere decisioni strategiche. Analizzare gli strumenti disponibili per predire il rischio naturale, progettare e pianificare gli interventi necessari a prevenire e
mitigare l’impatto dei diversi rischi.
Come iscriversi
Il numero minimo di iscritti per l’attivazione del master è di 18; il numero massimo di posti disponibili è 30.
Criteri e modalità di accesso
Le domande di ammissione pervenute entro la scadenza saranno esaminate dal Comitato Ordinatore il quale provvederà a valutare l’ammissibilità delle domande presentate ai fini dell’iscrizione al Master
Durata
Il master ha una durata di 8 mesi
Tassa di iscrizione
La quota di iscrizione è pari a euro 2.000. Sono previste riduzioni come indicato nel bando di ammissione.
La scadenza per le domande di ammissione è prorogata al 19 gennaio 2026. È possibile iscriversi, dopo aver preso visione del bando di ammissione attraverso il modulo di ammissione.
Informazioni e Contatti
Direttore del Master: Prof. Alfredo Di Filippo –
Scadenza presentazione domande: 19 gennaio 2026.