Il Rotary Club Rieti presenta la XV edizione del Premio Tesi di Laurea “Premio Rotaract”, l’iniziativa annuale dedicata ai giovani laureati che, attraverso il proprio lavoro di ricerca, hanno contribuito ad approfondire la conoscenza del territorio reatino. Il concorso intende sostenere e valorizzare le eccellenze giovanili premiando le migliori tesi riferibili, anche per singoli aspetti, alla città e alla provincia di Rieti: dal patrimonio artistico e culturale agli usi e costumi, dall’ambiente allo sviluppo economico, fino agli studi scientifici, biomedici e sanitari.
Possono partecipare al bando i laureati che abbiano discusso la tesi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025. Sono ammessi:
- i laureati triennali del Polo universitario di Rieti – Sabina Universitas;
- i laureati magistrali provenienti da qualsiasi università italiana.
Le tesi dovranno essere presentate in lingua italiana, oppure tradotte in italiano.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026.
I premi previsti sono:
- tre riconoscimenti da 500 euro ciascuno per le migliori tesi triennali del Polo di Rieti (Ingegneria, Medicina e Agraria);
- un premio da 1.000 euro per la migliore tesi magistrale.
Le tesi vincitrici saranno presentate nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà entro il mese di giugno 2026, alla presenza degli autori e delle autorità. Le modalità di partecipazione e il modulo di domanda sono disponibili sul sito istituzionale del Rotary Club Rieti. Per informazioni è possibile scrivere a:
Con questa iniziativa il Rotary Club Rieti rinnova il proprio impegno a favore dei giovani, della cultura e della promozione del territorio, incoraggiando studi e ricerche capaci di raccontare, tutelare e valorizzare la comunità reatina.
Aggiornamento del 10 marzo 2026
Il Premio, per l’edizione in corso, viene ufficialmente intitolato alla memoria di Diego Di Paolo, già socio del Club, e di Giuseppe Grassi, socio attivo e punto di riferimento della vita rotariana reatina, recentemente scomparsi.
La decisione è maturata in questi giorni quale espressione condivisa del sentimento di gratitudine e riconoscenza del Club nei confronti di due figure che hanno incarnato con dedizione i valori rotariani del servizio, dell’impegno civile e dell’attenzione verso le giovani generazioni.
L’intitolazione conferisce un significato ancora più profondo all’iniziativa, che da quindici anni valorizza il merito e sostiene la ricerca accademica legata al territorio reatino, promuovendo cultura, sviluppo e senso di appartenenza alla comunità.